"2 MAGGIO 2018"

Il 2 maggio pure in paradiso
se magna presto e leggero: solo un po' de riso !
Quarcheduno protesta e un altro dice:
"ma nun era meglio 'na pernice?"

Er coco è romanista ciaveva fretta
e l'altri come lui stanno leggeri
si perchè pure se so' morti
de esse giallorossi so' sempre fieri.

Comincia la partita finalmente
e guardo un po' l'Olimpico e un po' tra la gente.
Tutte so' facce note. Chi era giocatore, chi ha allenato
e chi per una vita abbonato.

Ce stanno un po' tutti
dei tempi belli e dei tempi brutti.
Romani veri, gente seria
per sempre legati alla bandiera.

Anche gli ingresi ormai li conosco...
che quanno parlano, da soli si capiscono.

A 'n certo punto vedo un bimbetto
"deve esse novo" penso tra me stesso.
Finisce il primo tempo e m'avvicino,
incuriosito come un regazzino. "E tu chi sei bimbo piccolino?

Quanno sei arrivato? Non me ne so' accorto."
"È qualche giorno già che sono morto,
mamma e papà mi hanno tanto amato,
Alfie è il mio nome. Ero tanto malato
e un giudice ignorante la spina mi ha staccato!"

"Aoh mo' ho capito chi sei, il bimbo biancorosso!"
E in un momento con un abbraccio gli fui addosso.
"Scusi io sono inglese cerchi di capire,
usiamo con gli estranei altre maniere."
"E ci hai ragione ma sai i romanisti
so' tanto rumorosi, ma affettuosi.

Io me presento: so' Ago qua la mano,
della grande Roma so' stato il capitano.
Oggi rigiocano come fosse allora,
ma dieci anni dopo non volli più vede' l'aurora.

Ma non pensiamo alle cose tristi, guardiamo la partita
anche perchè abbiamo visto che esiste un'altra vita!.

 

Poesia inviata da:
Carlo Delmonte

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