CAMPIONATO SERIE A 2022/2023 - 18a giornata di ritorno

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Fiorentina-Roma 2-1

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IL SOLITO SCHIFO
Qualcuno fa coincidere l'inizio dei problemi arbitrali della Roma con il 28 febbaio, data dell'ormai famosa lite Mourinho-Serra in Cremonese-Roma 2-1. Personalmente all'inizio dei nostri problemi con gli arbitri assegnerei una data antecedente di qualche decennio, ma tant'è...

Volendo invece estendere la nostra analisi al girone di ritorno, i problemi, con la Roma ben posizionata e in lotta per le prime quattro posizioni, nascono con Lecce-Roma 1-1 dell'11 febbraio. La Roma prima della partita è terza in classifica da sola, ma dopo Aureliano, viene raggiunta da Milan e Atalanta.

Poi arrivano Cremonese-Roma 2-1 e Serra;
dopo di loro, Fabbri di Ravenna ci impicca Roma-Sassuolo 3-4;
Massa (e Ibanez) regalano il derby alla lazie;
Irrati condiziona in maniera determinante Atalanta-Roma 3-1;
Orsato regala il pareggio ai rossoneri in Roma-Milan 1-1;
Chiffi ("il peggior arbitro che ho incontrato nella mia carriera") condiziona l'1-1 di Monza-Roma;
Maresca lascia i nerazzurri liberi di picchiare e di vincere in Roma-Inter 0-2;
Orsato (ancora lui) ci nega due rigori per altrettante gomitate e pilota lo 0-0 di Bologna-Roma;
falsato anche il 2-2 di Roma-Salernitana, con un rigore (l'ennesimo) non concesso alla Roma;
arriviamo al signor Ayroldi, che oggi convalida alla fiorentina un pareggio palesemente irregolare, senza il quale, con la Roma in vantaggio a 5 minuti dal novantesimo, la partita avrebbe avuto un epilogo decisamente diverso.

PERÒ BUTTIAMOLA DENTRO!
Mourinho decide di risparmiare i suoi big in vista dell'appuntamento con la storia di mercoledì prossimo a Budapest. E allora Rui Patricio, Spinazzola, Pellegrini, Matic e Dybala restano a casa, mentre Abraham, Cristante, Ibanez, Mancini e Celik, si accomodano in panchina. Entreranno tutti e cinque nella ripresa. Spazio quindi dal primo minuto a Svilar in porta ed al rientrante Llorente a far coppia al centro della difesa con Smalling, ma soprattutto ai "bambini" Missori e Tahirovic, autori entrambi di una buonissima prestazione.

Anche il "simpatico" Italiano lascia inizialmente in panchina diversi titolari, reduci dalla batosta rimediata mercoledì sera con l'Inter nella finale di coppa Italia. I primi 45 minuti fanno registrare un netto predominio giallorosso, che però, a dispetto delle tante occasioni create e puntualmente fallite dai vari El Shaarawy, Wijnaldum e Solbakken, si chiudono con uno striminzito 1-0, frutto di un'azione perfetta, culminata con il settimo gol in questo campionato del faraone.

Nella ripresa i cambi preventivati da Mourinho e da Italiano spostano l'inerzia della partita. Pallino del gioco ai padroni di casa che provano a rendersi più pericolosi, ma la Roma tutto sommato rischia poco e resiste fino all'85', quando un cross di Kouamè dalla destra, trova la sponda di testa di Mandragora e il tocco sotto porta di Jovic, per un pareggio che fa gioire all'unisono fiorentini, commentatori televisivi, scoreggioni mediatici, disagiati laziesi, finti romanisti, anti-Mourinho, ma soprattutto avversarie della Roma nella corsa al quarto posto.

Quella che però non viene considerata dai festeggianti, è l'irregolarità palese nell'intervento di Mandragora, il quale per colpire di testa, salta poggiando le mani sulle spalle di Missori affossando il difensore giallorosso. Un gol irregolare che né arbitro in campo e né (ovviamente) Maresca al var si sognano di annullare ai padroni di casa. Mourinho protesta e (ovviamente) al contrario del pelato sull'altra panchina autore di uno show di proteste durato tutti i 90' più recupero, viene punito col giallo e salterà l'ultima di campionato domenica con lo Spezia.

Il pareggio subito in quel modo incide sul morale dei giallorossi e al tempo stesso ringalluzzisce i viola, i quali 3 minuti dopo raggiungono l'obiettivo grazie ad un errore di Ibanez che liscia davanti alla porta e regala ad Ikonè la palla della vittoria.

TESTA A BUDAPEST
Oggi, con una sola partita ancora da giocare, si chiudono definitivamente le possibilità di centrare quel quarto posto che vale la qualificazione (e i milioni) alla prossima Champions League. Un obiettivo che, come già detto, non ci è stato negato per nostri demeriti, ma per i clamorosi "errori" di una classe arbitrale italiana scarsa, arrogante, indisponente e vergognosa. Mourinho lo sa, lo ha sempre saputo, e da tempo è focalizzato sull'altra via per arrivare alla Champions League: la vittoria nella finale di Europa League. Testa a Budapest quindi, dove lui e tutti noi, speriamo di trovare arbitraggi un po' più seri di quelli "ammirati" in Italia.

Daje Roma!
Sandro



 
  • FIORENTINA: Cerofolini; Venuti (16' st Dodò), Martinez Quarta (1' st Milenkovic), Igor, Biraghi (1' st Terzic); Duncan (31' st Kouamé), Mandragora; Ikoné, Barak, Saponara (16' st Sottil); Jovic.
    A disposizione: Terracciano, Vannucchi, Ranieri, Kayode, Bianco, Amrabat, Castrovilli, Bonaventura, Cabral, Brekalo, Nico Gonzalez.
    Allenatore: Italiano.


  • ROMA: Svilar; Missori, Smalling (1' st Mancini), Llorente, Zalewski (35' st Abraham); Tahirovic, Wijnaldum (15' st Cristante); Solbakken (25' st Ibanez), Bove, El Shaarawy (1' st Celik); Belotti.
    A disposizione: Boer, Keramitsis, Darboe, Pagano, Volpato, Baldi
    Allenatore:
    Mourinho.


  • Arbitro: Ayroldi di Molfetta.
  • Ammoniti: Saponara, MISSORI, Martinez Quarta, Venuti, SOLBAKKEN, Jovic, Igor, SVILAR, MOURINHO.
  • I GOL:
    11' P.T.: EL SHAARAWY
    40' S.T.:
    Jovic
    43' S.T.:
    Ikoné


RISULTATI DELLA GIORNATA:
26.05.2023
SAMPDORIA-SASSUOLO 2-2

27.05.2023
SALERNITANA-UDINESE 3-2
SPEZIA-TORINO 0-4
FIORENTINA-ROMA 2-1
INTER-ATALANTA 3-2

28.05.2023
VERONA-EMPOLI 1-1
BOLOGNA-NAPOLI 2-2
MONZA-LECCE 0-1
LAZIO-CREMONESE 3-2
JUVENTUS-MILAN 0-1