CAMPIONATO SERIE A 2024/2025 - 6a giornata
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Roma-Venezia 2-1

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BUONI SOLO I 3 PUNTI
Stanchezza per il giovedi di coppa o altro, non ci è dato sapere. Quello che però si è visto, o meglio non si è visto in campo, è stato il gioco. Errori su errori, anche grossolani e in ogni zona del campo, hanno spalancato le porte alle ripartenze del Venezia sceso a Roma con quell'unica idea, nemmeno tanto celata, di gioco.

Solo i salvataggi ora di Mancini ora di Svilar, ora del guardalinee che ha segnalato un fuorigioco e ha di fatto annullato il gol di Busio, hanno impedito una disfatta che avrebbe potuto assumere dimensioni epiche. Soprattutto tenendo conto di un'avversaria che lotterà d'ora in avanti per rimanere in serie A, ma che oggi al cospetto del nulla cosmico messo in scena dalla Roma, è sembrata il Real Madrid dei Galacticos.

Non ingannino i due gol abbastanza casuali: quello di Cristante che sfrutta la sfortunata e determinante deviazione di Busio per pareggiare e quello di Pisilli che al terzo tentativo su altrettanti corner, regala il gol vittoria alla Roma. Tre corner, dove la difesa del Venezia non ha mai trovato le contromisure per evitare i tre colpi di testa di Pisilli. Una difesa davvero imbarazzante e un portiere altrettanto scarso, mai messi sotto pressione e che, incredibile ma vero, rischiavano di uscire vincenti dall'Olimpico. È tutto dire.

GIOCA MALE, MA VINCE LA ROMA
Juric fa due su due in campionato, con quella che possiamo definire la più brutta delle tre partite finora giocate con lui in panchina. La dimostrazione di forza ammirata contro l'Udinese domenica scorsa e quel primo tempo ad altissimo livello visto giovedì contro il Bilbao, oggi sono sembrati ricordi lontani.
Fermo restando che è quella la strada da seguire per raggiungere gli obiettivi di stagione, al momento l'essere costretti a preservare Dybala rinunciando al suo apporto, credo sia l'ostacolo principale.

Ad ogni modo, vincere giocando male, ad altre più nordiche latitudini, è sinonimo di grande squadra. A Roma invece, il "devi gioca' bene" è un principio universale da cui non ci si può mai esimere. Un dogma esattamente come quello che (a dispetto di quanto apparso sotto forma di striscione, nell'anche oggi silente per i primi 15 minuti curva sud: "fischiare a gara in corso, significa fare il male della nostra maglia. Tifiamo Roma, sosteniamola in ogni battaglia") consiglia ai subumani che popolano i diversi settori dello stadio, di fischiare ad ogni tocco di palla Pellegrini e Cristante (lui un po' meno). Subumani che, in quanto tali, almeno su queste pagine non avranno mai spazio né attenzione. La Roma non è per tutti.

Daje Roma!
Sandro



 
  • ROMA: Svilar; Mancini (58' Baldanzi), Ndicka, Angelino; Celik, Koné (58' Pisilli), Cristante, El Shaarawy; Soulé (85' Hermoso), Pellegrini (80' Paredes); Dovbyk.
    A disposizione: Ryan, Marin, Abdulhamid, Hummels, Dahl, Buba Sangaré, Shomurodov, Dybala. .
    Allenatore: Juric.


  • VENEZIA: Joronen; Candela (87' Gytkjaer), Idzes, Svoboda; Zampano, Ellertsson (77' Doumbia), Nicolussi Caviglia (77' Andersen), Busio, Haps; Pohjanpalo (87' Raimondo), Oristanio (77' Crnigoj).
    A disposizione: Bertinato, Grandi, Stankovic, Sagrado, Schingtienne, Sverko, F. Carboni, El Haddad.
    Allenatore: Di Francesco.

  • Arbitro: Abisso.
  • Ammoniti: Idzes, Candela, CRISTANTE.
  • I GOL:
    44' P.T.: Pohjanpalo
    29' S.T.: CRISTANTE
    38' S.T.: PISILLI


RISULTATI DELLA GIORNATA:
27.09.2024
MILAN-LECCE 3-0

28.09.2024
UDINESE-INTER 2-3
GENOA-JUVENTUS 0-3
BOLOGNA-ATALANTA 1-1

29.09.2024
TORINO-LAZIO 2-3
ROMA-VENEZIA 2-1
COMO-VERONA 3-2
EMPOLI-FIORENTINA 0-0
NAPOLI-MONZA 2-0

30.09.2024
PARMA-CAGLIARI 2-3